Dando uno sguardo ai “grandi”che in questi giorni stanno esponendo le loro opere d’arte sulla passerella milanese non si può non commentare la sfilata di Gucci.

La location è una sala operatoria, a sfilare sono persone ibride ad accompagnare il tutto una musica inquietante.

Alessandro Michele direttore creatico del brand ha spiegato questa sua scelta artistica:”Nasciamo tutti ibridi” afferma “la personalità si costruisce così come può un chirurgo in sala operatoria”.

I volti delle modelle sono coperti da foulard e mascherine perché ciò che conta è la personalità non il volto.

Vengono abbinati elementi contrastanti relativi a periodi storici diversi e posti differenti al mondo.

Ci sono mostri e teste clonate usate come borsette.

Un mondo complesso come complessa è la natura umana.

Io ho interpretato questa scelta artistica nel passaggio tra terreno e divino.

In alcuni casi il passaggio non si verifica e sfilano ibridi, in altri casi si ha il passaggio al divino e quindi vediamo il massimo trionfo del colore e della femminilità.

In questo passaggio vi è una fase intermedia di confusione interiore che viene resa con dualismi e mostri.

Vedere la verità non è facile, trovare se stessi, capire chi siamo e essere coerenti è difficile e impegnativo.

A volte non basta una vita intera e il nostro equilibrio può sempre cambiare da un momento all’altro.

Alle sale operatorie dobbiamo ricorrere più volte e cercare di intervenire dentro di noi e ricostruire la nostra personalità per trovare di volta in volta il nostro equilibrio e la nostra verità.

Alida Pesaresi