“La vera eleganza non deve mai esibire le differenze”.

Questa frase descrive la Paris fashion week di Giambattista Valli.

Lo stilista romano abbandona, ma non del tutto , lo stile romantico che ha sempre caratterizzato il brand e si apre al mondo e alle sue influenze.

La donna di Giambattista Valli è un insieme raffinato di culture e tradizioni diverse:africana, asiatica, italiana; francese, inglese.

Il caftano, la camicia djellaba si abbinano all’abito british, al pizzo francese o al tessuto italiano.

Gli elementi restano ben distinti e contrastanti dando un effetto molto forte allo sguardo.

Possiamo paragonare la donna di Giamba ad una donna che fa un lungo viaggio acquistando la camicia in Marocco, il cappotto in Inghitterra e la gonna in Francia.

L’outfit che lei ottiene ha forti contrasti nei tessuti, nei colori, nei modelli ma resta sempre elegante e raffinato.

Si è, infatti, parlato di multiculturalismo iper chic in passerella.

Il romanticismo non viene del tutto perso nel presentare abiti ampi con tagli fluttanti.

Molti abiti lunghi, morbidi con fatasie di fiorellini verdi, gialli e con rouge.

Cappotti lunghi colorati.

Tailleur sul grigio.

Tocco di oro anche laminato nei bomber.

Tessuti lucidi rossi per giacchine, pelle nera, montoni corti e lunghi.

Trasparenze, balze, chiffon, grandi spacchi frontali su gonne lunghe e strette.

Alida Pesaresi